Carlo Michelstaedter
Carlo Michelstaedter, nasce il 3 giugno 1887 a Gorizia, in una famiglia ebrea di origine ebraico-germanica. Fu un poeta, filosofo e scrittore noto principalmente per la sua riflessione sul concetto di “persuasione” contrapposta alla “retorica”. Michelstaedter studiò filosofia all’Università di Firenze, e si interessò alle opere di filosofi come Nietzsche, Schopenhauer e i presocratici. Nel 1910 scrisse la sua opera principale, il trattato “La persuasione e la rettorica”, in cui analizzava la differenza tra una vita vissuta autenticamente e una vissuta in modo fittizio, dominata dall’apparenza e dalla convenzione sociale.
La sua filosofia è caratterizzata da una tensione verso la verità immediata e dall’idea che solo la persuasione, intesa come convinzione personale profonda e vissuta con autenticità, possa liberare l’individuo dall’alienazione e dalla finzione dell’esistenza quotidiana. Muore suicida il 17 ottobre 1910, a soli 23 anni, poco dopo aver ompletato il suo capolavoro, punto di riferimento per correnti esistenziali e filosofiche
